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In ricordo di Gianluca

Gianluca Mattioli

(Pesaro, 25/11/1967 – Murcia, 16/11/2017)

Raccontare chi è e cosa continua a rappresentare Gianluca nel mondo del basket, per coloro che hanno avuto il piacere di conoscerlo, non è semplice.

I numeri ci vengono in aiuto per poter comprendere quanto tutta la sua vita sia vissuta intorno alla pallacanestro arbitrata, che insieme a lui ha attraversato tre decadi di storia: inizia ad arbitrare nel 1985, fa il suo esordio in Serie A a soli 25 anni, nel 1993, e da lì non si ferma più, dirigendo 681 gare nel massimo campionato, di cui 84 di playoffs, per 21 stagioni terminate sempre con l’accesso alla postseason. Innumerevoli le presenze alle finali scudetto (la prima, Benetton Treviso – Roosters Varese, il 9/05/1999), 29 gare dirette di Coppa Italia, 5 di Supercoppa. In Europa porta in trasferta il suo sorriso con 65 partite di Uleb Cup, 32 di Eurolega maschile e 16 dirette nella competizione femminile (di cui nel 2005 arbitra la finale a Samara, Russia), 10 di Basketball Champions League, 37 di Eurocup maschile e 3 femminile, a cui si aggiungono 8 partite di Saporta Cup e 9 di Coppa Korac. Prende parte agli Europei Femminili U16 (2011), a quelli U20 (2007, 2012), agli Europei Maschili U16 (2006), U18 (2006, 2008, 2014), ai Mondiali U17 (2010), U19 (2005) e agli Europei Maschili U20 (2005); partecipa inoltre ai Giochi del Mediterraneo (2005), alle qualificazioni per gli Europei Maschili e Femminili seniores, agli Europei Femminili (2005, 2007, 2009) e ai Mondiali Militari nel 2011. Dal 2014 collaborava con la FIBA in qualità di responsabile degli arbitri del 3x3, nuova disciplina olimpica dal 2020.

Oltre i numeri, impressionanti, di una mirabile carriera finita troppo presto, il ricordo di Gianluca è vissuto attraverso le immagini, i gesti e soprattutto i sorrisi di un amico, un collega, sempre disponibile verso tutti e con un entusiasmo contagioso verso la vita, che si è rivelata compagna beffarda, ma che tuttavia Gianluca è riuscito a vivere al massimo, alla sua maniera, fino alla fine.

La grande eredità che ha lasciato a tutti noi è quella di continuare a vivere la vita sorridendo, nonostante tutto. Perché nessun ostacolo sia invalicabile, e perché tutto possa essere affrontato e superato, a testa alta.

Gianluca, questa pagina è per te…e per tutti quelli che vorranno ricordarti.

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