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Associazione

Presidente: Gianluca Sardella
Vice Presidente: Gianluca Mattioli
Ufficio di Segreteria: Gabriele Bettini e Andrea Masi
Consulta del territorio: Andrea Chersicla e Denis Quarta
Merchandising & Marketing: Alberto Scrima
Tesoreria e Amministrazione: Roberto Chiari
Rappresentante Arbitri Donna: Chiara Maschietto
Responsabile Sito internet: Leonardo Solfanelli


A.I.A.P. - Lo Statuto

Art. 1 – Costituzione e scopi

E' costituita l'Associazione Italiana Arbitri Pallacanestro - A.I.A.P.
L'Associazione, che non ha scopo di lucro soggettivo, è apolitica, apartitica e si propone di riunire e
rappresentare gli Arbitri di Pallacanestro come Associazione di categoria, tutelandone gli interessi e
favorendo il loro costante miglioramento e la difesa della loro dignità.
In particolare l'Associazione ha lo scopo di agevolare le relazioni e la collaborazione tra gli
associati e tra essi e gli altri Organi della Federazione Italiana Pallacanestro, tutelandone in ogni
sede gli interessi morali, materiali e patrimoniali in riferimento all'attività svolta nell'ambito della
Federazione.
A tali fini l'Associazione potrà organizzare iniziative promozionali, raccogliere informazioni,
promuovere studi di settore, organizzare convegni, corsi e manifestazioni; fornire agli associati
consulenza sul piano sportivo, giuridico, fiscale e tributario, assisterli giudizialmente e extra
giudizialmente per fatti riferibili all'attività svolta nell'ambito della Federazione, avvalendosi anche
di professionisti esterni all'Associazione o, preferibilmente, scelti tra gli associati in base alle
competenze specifiche; detti incarichi possono essere onerosi.
L'Associazione è stata riconosciuta dalla Federazione Italiana Pallacanestro con delibera del
Consiglio Federale n. 212 del 2.2.1974.

Art. 2 – Sede

L'Associazione ha sede presso la residenza del Presidente.

Art. 3 – Durata

La durata dell'Associazione è fissata fino al 31 dicembre 2050 e sarà prorogata tacitamente di 5 anni
in 5 anni. L'esercizio sociale coincide con l'anno solare ed ha inizio il 1 gennaio e termina il 31
dicembre di ogni anno.

Art. 4 – Soci

Possono iscriversi a far parte dell'Associazione gli arbitri di pallacanestro in attività, quelli non più in attività
e gli ufficiali di campo. Gli arbitri o gli ufficiali di campo non più in attività possono rimanere associati o
iscriversi soltanto ove ricorrano le seguenti condizioni:
a. siano stati iscritti all'Associazione nel periodo di attività;
b. non rivestano altre cariche nella Federazione o in società sportive nell'ambito della pallacanestro o
qualsiasi altro incarico incompatibile con la qualifica di associato dell'A.I.A.P.;
c. comunichino al Consiglio Direttivo entro 30 giorni dalla cessazione dell'attività che intendono rimanere
associati dimettendosi, nello stesso termine, da altre eventuali cariche incompatibili di cui alla lettera b)
precedente.
In mancanza dei requisiti suddetti il Consiglio Direttivo delibera l'esclusione dell'associato.

Gli associati si dividono nelle seguenti categorie:

1. Associati d'eccellenza
2. Associati ordinari
3. Benemeriti

1. Sono associati d’eccellenza gli arbitri di Gruppo 1 e Gruppo 2. Essi sono tenuti a versare la quota
associativa annuale stabilita dal Consiglio Direttivo e partecipano alle assemblee con diritto di voto.

2. Sono associati ordinari gli arbitri in attività appartenenti ad altri gruppi di campionati nazionali e/o
regionali e gli Ufficiali di Campo. Essi sono tenuti a versare la quota associativa annuale stabilita dal
Consiglio Direttivo e partecipano alle assemblee senza diritto di voto.

3. Sono associati benemeriti i soggetti nominati dal Consiglio Direttivo, a maggioranza assoluta dei suoi
componenti su proposta di uno dei Consiglieri, scelti fra coloro che abbiano acquisito particolari meriti nel
campo dello sport o della cultura. Essi non pagano alcuna quota associativa e partecipano alle assemblee
senza diritto di voto.

Art. 5 - Dimissioni, Esclusione

La qualifica di associato si perde per dimissioni o esclusione deliberata a maggioranza assoluta dei
componenti del Consiglio Direttivo. Le dimissioni devono basarsi su gravi motivi e devono essere
presentate per iscritto al Consiglio Direttivo il quale, verificati i motivi, le accoglie o le respinge.
L'associato può essere escluso ove ometta di pagare la quota associativa per un anno o tenga un
comportamento gravemente lesivo degli interessi morali e/o patrimoniali degli altri associati.
In caso di dimissioni respinte o di esclusione l'associato può ricorrere entro 30 giorni dalla
comunicazione della decisione del Consiglio Direttivo, al Collegio dei Probiviri che emette
decisione inappellabile.
La presentazione delle dimissioni e l'esclusione non esonerano l'associato dal pagamento della
quota associativa per l'esercizio in corso e di eventuali arretrati.
L'associato escluso può domandare di essere riammesso a far parte dell'Associazione laddove non
sussistano più i motivi dell'esclusione ed egli sia in regola con il pagamento delle quote associative.
Sulla domanda di riammissione decide l'Assemblea a maggioranza assoluta degli aventi diritto al
voto.

Art. 6 - Quote sociali

I Soci sono tenuti, all'atto dell'iscrizione, al pagamento di una quota annua fissata dal Consiglio
Direttivo sulla base delle risultanze del conto di previsione e del conto consuntivo dell'esercizio
precedente.
Le quote sono diversificate per gli associati d'eccellenza e per gli associati ordinari.

Art. 7 - Patrimonio sociale

Il patrimonio sociale è costituito dalle quote associative e dai proventi diversi comunque sottoposti
all'approvazione del Consiglio Direttivo. Le entrate che non derivino dagli associati, comprese le
sponsorizzazioni, non devono inficiare l'indipendenza e la moralità dell'Associazione.

Art. 8 – Organi

Sono organi dell'Associazione:

1 - L'Assemblea
2 - Il Consiglio Direttivo
3 - Il Presidente
4 - Il Collegio dei Probiviri
5 - La Consulta Territoriale

Art. 9 - Assemblee

L'Assemblea può essere convocata in seduta ordinaria e straordinaria in qualsiasi luogo idoneo su tutto il
territorio nazionale. Possono parteciparvi tutti gli associati in regola con il pagamento delle quote sociali per
l'anno in corso; possono votare tutti gli associati in regola con il pagamento della quota ed aventi diritto di
voto. L'Assemblea in seduta ordinaria deve essere convocata almeno una volta l'anno.
L'Assemblea in seduta straordinaria può essere convocata in qualsiasi momento ad iniziativa del Consiglio
Direttivo o dei Soci (con richiesta motivata di almeno 2/3 dei soci in regola).
La convocazione dell'Assemblea, ordinaria o straordinaria, si effettua con un preavviso di almeno 7 giorni
mediante lettera indirizzata ai singoli associati o con qualsiasi altro mezzo di comunicazione (telefono, fax,
email, sito internet); gli inviti devono specificare il luogo, la data e l'ora della prima e seconda convocazione,
nonché l'ordine del giorno dei lavori.
Tutti gli associati in regola con gli adempimenti associativi hanno diritto di elettorato passivo, mentre solo
gli associati d’eccellenza hanno diritto di elettorato attivo.
Ogni associato d'eccellenza ha diritto ad un voto e lo esercita personalmente, o a mezzo di delega scritta ad
altro associato d’eccellenza. Ciascun associato d’eccellenza non può rappresentare più di due associati
d'eccellenza.
Ogni associato d’eccellenza può esprimere una preferenza per la carica di Presidente e fino a quattro
preferenze per la carica di Consigliere. Per quest’ultima carica ogni associato d’eccellenza potrà esprimere
la/le propria/e preferenza/e scegliendo esclusivamente all’interno dei candidati facenti parte del proprio
gruppo di appartenenza.
L’elezione dei consiglieri avverrà con metodo proporzionale rispetto al numero degli iscritti di ciascuno dei
due gruppi.
Qualora all’interno di ciascun gruppo la percentuale degli iscritti sia almeno pari al 80% degli appartenenti,
saranno assegnati 3 Consiglieri eletti in base al numero delle preferenze espresse ai candidati, qualora la
percentuale sia almeno del 50% saranno assegnati 2 Consiglieri ed in caso di percentuale inferiore sarà
comunque assicurata la rappresentanza del gruppo in Consiglio con 1 Consigliere, salva l’ipotesi in cui gli
iscritti non raggiungano almeno il 25% degli appartenenti.
In caso uno dei due gruppi superi la soglia del 25% ma non riesca a raggiungere quella del 80% degli iscritti,
salva la quota di Consiglieri spettante all’altro gruppo in base al numero degli iscritti, sarà/saranno eletto/i il/i
primo/i candidato/i non eletto/i maggiormente votato/i dell’altro gruppo.
Se entrambi i gruppi dovessero superare la soglia del 25% ma non dovessero riuscire a raggiungere quella
del 80% degli iscritti, sarà/saranno eletto/i il/i primo/i candidato/i non eletti maggiormente votati di ciascun
gruppo col limite dei 3 Consiglieri.
In caso di assemblee elettive le candidature alle cariche sociali sono dichiarate mediante comunicazione
scritta al Segretario entro 5 giorni dalla data della prima o unica Assemblea. Entro le 24 ore successive, il
Segretario ne informa gli associati mediante gli strumenti più idonei a garantirne la divulgazione più spedita.
In sede assembleare, prima di dare inizio alle operazioni di voto apposita commissione, composta da tre
membri scelti del Consiglio Direttivo, verificherà la capacità degli associati di partecipare all'Assemblea e la
validità delle deleghe. Le Assemblee sono valide alla prima convocazione qualora siano presenti
personalmente o per delega i 2/3 degli associati, in seconda convocazione qualunque sua il numero dei
presenti o rappresentati.
A meno che non siano stabilite maggioranze diverse, l'Assemblea delibera a maggioranza dei presenti, per
appello nominale, per alzata di mano, per votazione a scrutinio segreto e per acclamazione seguita da
controprova che escluda ogni dissenso od astensione. L'Assemblea è presieduta da un Presidente, coadiuvato
da un Segretario, entrambi eletti dall'Assemblea stessa e non facenti parte del Consiglio Direttivo uscente. Il
Presidente dirige le operazioni di voto e modera l’eventuale dibattito. Il Segretario redige il verbale
dell’Assemblea che viene da egli sottoscritto in uno col Presidente.
L'Assemblea:
a. delibera sulla relazione del Consiglio Direttivo;
b. approva i bilanci preventivi e consuntivi;
c. stabilisce le linee programmatiche dell'Associazione;
d. delibera su tutte le proposte all'ordine del giorno;
e. elegge il Consiglio Direttivo composto da sette membri scelti tra gli associati. Almeno uno dei sette
membri eletti sarà un rappresentante degli associati ordinari;
f. elegge il Presidente:
g. elegge il Collegio dei Probiviri composto da tre membri;
h. delibera, a maggioranza assoluta degli aventi diritto al voto, sulla domanda di riammissione presentata
dall'associato dimissionario o escluso.

Art. 10 – Il Consiglio Direttivo

Il Consiglio Direttivo elegge nel suo seno:
a. Il Vice Presidente che svolge le funzioni del Presidente in caso di impedimento di questi;
b. Il Segretario che tiene l'amministrazione dell'Associazione, collabora con il Presidente nell'assolvimento
dei suoi incarichi, tiene aggiornato il libro dei Soci, provvede al disbrigo della corrispondenza, compila i
verbali delle sedute del Consiglio Direttivo;
c. Il Tesoriere che gestisce il patrimonio dell'Associazione, provvede ai pagamenti, riscuote le quote
associative.
Gli eletti al CD. durano in carica due anni e sono rieleggibili. Qualora nel CD si verifichino defezioni
subentrano coloro i quali in sede di elezione hanno riportato il maggior numero di voti fra i non eletti nel
rispetto dell’equilibrio fra associati di gruppo 1 e gruppo 2. In caso di parità, è preferito il tesserato AIAP
iscritto dal maggior numero di anni, o in subordine, quello anagraficamente più anziano.
Il CD, presieduto dal Presidente dell'Associazione, ha i seguenti compiti:
1. Elabora i programmi di lavoro in conformità alle linee direttive fissate dall'Assemblea.
2. Redige la relazione annuale sull'attività dell'Associazione.
3. Redige i bilanci da sottoporre all'approvazione dell'Assemblea.
4. Custodisce i Libri dell'Associazione.
5. Stabilisce le quote associative annue.
6. Delibera sulle dimissioni e sull'esclusione degli associati.
7. Amministra il patrimonio dell'Associazione.
8. Stabilisce ed esegue le convocazioni delle Assemblee.
9. Nomina commissioni inerenti specifiche tematiche qualora necessario.
Il CD si riunisce ordinariamente una volta ogni tre mesi e può essere convocato quando lo ritenga il
Presidente o lo richiedano la maggioranza dei Consiglieri. Il CD può esse convocato anche in video
conferenza o in conference call, ovvero mediante ogni strumento tecnologico che ne permetta lo
svolgimento. E’ facoltà del Presidente autorizzare la presenza di uno o più Consiglieri al CD mediante
strumenti telefonici o informatici.
Tranne il caso di maggioranze diverse, delibera a maggioranza dei presenti con l'intervento di almeno tre
componenti. A parità di voti prevale il voto del Presidente. Non sono ammesse deleghe.
Ove un componente non partecipi a tre riunioni consecutive potrà essere sostituito a norma del presente
articolo. Contro questa decisione l'escluso potrà ricorrere al Collegio dei Probiviri che emetterà decisione
inappellabile.
Il CD ha facoltà di farsi coadiuvare da professionisti esterni ai quali conferire incarichi specifici e deciderne
la retribuzione entro i limiti del patrimonio sociale.

Art. 11 - Il Presidente

Il Presidente ha la rappresentanza dell'Associazione; dura in carica due anni e può essere rieletto.
Convoca l'Assemblea ove non provveda il CD. Rappresenta l'Associazione in tutti i suoi rapporti con i terzi
e, previa approvazione del Consiglio Direttivo o dell'Assemblea, può partecipare a trattative e concludere
accordi. In caso di suo impedimento viene sostituito dal Vice Presidente. Il Presidente che abbia una
competenza specifica e professionale nelle materie comprese fra gli scopi dell'Associazione e, per questo
motivo, procuri una particolare utilità all'Associazione può essere retribuito relativamente all'incarico
ricevuto.
Il Presidente dell’Associazione è eleggibile unicamente fra i tesserati di categoria d’eccellenza o benemeriti e
prima della sua candidatura deve aver partecipato per almeno 5 stagioni – anche non consecutive – ai playoff
del campionato di Serie A, pena la sua incandidabilità ed automatica decadenza qualora eletto.

Art. 12 - La Consulta Territoriale

La Consulta è un organo i cui componenti sono nominati dal CD e presieduta da un Consigliere.
I componenti della Consulta sono scelti fra gli associati di qualsiasi categoria entro un massimo di 20
(eccellenza, ordinari, benemeriti). La durata dell’attività della Consulta è uniformata a quella del CD eletto
dall’Assemblea.
La Consulta, ha principalmente la funzione di collegamento fra il territorio e gli organi sociali ed affronta in
particolare, ma non esclusivamente, i seguenti temi:
a. diffusione dell’Associazione sul territorio nazionale;
b. ascolto e raccolta delle istanze provenienti dai territori;
c. organizzazione dei campionati;
d. trasferte degli arbitri - ufficiali di campo;
e. monitoraggio degli arbitri - ufficiali di campo in accordo coi comitati territoriali.
La Consulta ha funzione esclusivamente consultiva rispetto al CD il quale, qualora lo ritenga opportuno,
delibera iniziative, azioni o quant’altro in merito alle proposte da essa ricevute, o alle problematiche poste
alla sua attenzione.
La Consulta si riunisce principalmente in via telematica (conference-call), secondo le necessità dettate dai
suoi componenti. Le proposte dirette al CD devono essere approvate a maggioranza assoluta dei componenti.

Art. 13 - Il Collegio dei Probiviri

Il Collegio dei Probiviri è eletto dall'Assemblea dei Soci; i suoi componenti, nel numero di tre, sono
scelti tra i Soci con almeno 5 anni di permanenza nel massimo campionato. Ha il compito di
esaminare i provvedimenti disciplinari istruiti dagli Organi responsabili dell'Associazione a tutti i
livelli e i ricorsi avverso ad essi, decidendo i provvedimenti conseguenti.
Il suo giudizio è inappellabile.

Art. 14 – Decadenza

Le dimissioni del Presidente o di quattro Consiglieri comportano la decadenza dei relativi Organi che
resteranno in carica per la sola ordinaria amministrazione fino alla nuova elezione.
In questo caso l'Assemblea elettiva deve essere convocata dal Segretario uscente entro 40 giorni dalle
suddette dimissioni. Il Segretario, anche dimissionario, è obbligato ad espletare gli incombenti di cui all’art.
9 relativi alla raccolta delle candidature e la loro divulgazione agli associati. Qualora egli non provveda nei
termini, l’assemblea potrà essere convocata indifferentemente da qualsiasi Consigliere o Associato
d’eccellenza che gli subentrerà anche negli incombenti su descritti.
Il Collegio dei Probiviri decade in caso di dimissioni di tutti i suoi componenti. Per le sostituzioni valgono le
norme dettate per il CD.

Art. 15 - Modifiche allo Statuto

Il presente Statuto può essere modificato con il voto favorevole della maggioranza assoluta degli
aventi diritto al voto. Le modifiche al presente Statuto entreranno immediatamente in vigore appena
approvate dall'Assemblea degli associati.

Art. 16 – Scioglimento

In caso di scioglimento dell'Associazione, deliberato esclusivamente in Assemblea straordinaria a
maggioranza qualificata pari ai 2/3 dei soci, il Consiglio Direttivo si assume l'onere di liquidare l'eventuale
attivo patrimoniale ripartendolo fra gli associati, o impiegandolo con finalità di sostegno alla categoria
arbitrale.

Art. 17 – Rinvio

Per quanto non contemplato si rinvia alle vigenti disposizioni di legge in materia di associazioni
non riconosciute ed ai Regolamenti della F.I.P. in quanto applicabili.